Il fascino degli intrecci

Non molto tempo fa vi avevo parlato della lana islandese, una lana che ha caratteristiche termiche spiccate; si stava già andando verso la primavera, il clima si stava facendo più mite, ma io non ho desistito ed ho avviato un maglione, segnando con questo lavoro la chiusura dell’inverno.

Per il dietro ho scelto una lavorazione a grana di riso doppia, per il davanti la scelta è caduta su degli intrecci che, a mio parere, per un maglione da uomo – ma non solo, hanno sempre il loro fascino. e per le maniche un semplice legaccio.

Il maglione è stato lavorato con i ferri 5 e per una taglia L ho utilizzato 700 gr in tutto, considerando la tipologia della lavorazione, che come sappiamo, “ruba” un po’ di filato direi che la resa è stata ottima.

Se non amate la “ruvidezza” della pura lana, credo che non sia il vostro filato preferito, ma certo è che indossare durante le fredde giornate invernali un maglione di questo tipo, è come portarsi una stufetta.

Maglione taglio felpa

A disposizione un bel pacco di filato colorato, colori vivaci che si rincorrono in sfumature occasionali, ma che, come si suol dire, hanno il loro perché.

Il dilemma sorge sempre spontaneo, cosa ci faccio? Comincia la ricerca sul web a caccia di idee.

Il filato non si presta per un capo spalla, lo trovo troppo colorato; non si presta per qualcosa di elegante, è piuttosto spesso quindi niente punti a rilievo…. sob…

Finalmente trovo un video che fa al caso mio, tutto sembra essere corretto: taglio sportivo, filato spesso, punto semplicissimo, non mi resta che cominciare.

Il risultato mi soddisfa, il maglioncino prevede una tasca a marsupio.

Un cappuccio

Unico vezzo: una trecciona che corre intorno al cappuccio e prosegue sul davanti sino alla tasca.